Approvati Conto Energia 2011 e linee guida amministrative per le fonti rinnovabili

Il conto energia fotovoltaico e le Linee guida amministrative per le fonti rinnovabili sono stati approvati dalla Conferenza Stato–Regioni.

Il Conto energia incentiva chi produce energia pulita da fonte fotovoltaica e la immette nella rete

Il nuovo conto energia, entrerà in vigore 01/01/2011 fino a tutto il 2013 e prevede ancora sull’energia prodotta una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni a partire da quando l’impianto entra in esercizio, a tale tariffa incentivante possono accedere sia persone fisiche che persone giuridiche.

Le prinipali novità del Nuovo Conto Energia

  • Riduzione della tariffa incentivante: durante il 2011 ci sarà una variazione di tariffa del 6% in meno a quadrimestre fino al 18% in meno rispetto ad oggi.
    Per gliimpianti in esercizio nel 2012 o 2013, invece, si applicherà un taglio del 6% ogni anno a tali tariffe. Per gli impianti che entreranno in attività successivamente al 2013 bisognerà attendere un nuovo decreto.

    Nella seguente tabella si riportano le tariffe attualmente previste dalla bozza del Decreto, tariffe non ancora confermate:

  • Due tipologie di tariffe: viene abolita la definizione degli impianti ‘parzialmente integrati’ e di ‘integrati’, ora si dividono in ‘altri impianti’ e ‘impianti realizzati su edifici’;

     

  • Suddivisionedegli impianti in 6 classi di potenza con incentivi decrescenti: da 1 a 3 KW; da 3 a 20 KW; da 20 a 200 KW; tra 200 e 1000 KW; dai 1000 KW a 5 mila KW; oltre 5 mila KW;

     

  • Viene introdotta la categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) più alte rispetto alle altre due tipologie. Queste tariffe saranno decurtate del 2% all’anno (anziché del 6%) nel 2012 e 2013.

     

  • La potenza incentivabile arriverà a 3000 MW e si aggiungeranno 200 MW per il fotovoltaico a concentrazione e 300 MW per gli impianti integrati con caratteristiche innovative;

     

  • Sono confermate le condizioni per la cumulabilità delle tariffe incentivanti e la riduzione dell’Iva; resta il divieto di cumulo con le detrazioni fiscali;

     

  • Viene individuato un premio del 5% in base all’area in cui sorge l’impianto (discariche, cave, ex aree industriali, siti da bonificare) e se installato in sostituzione di coperture in eternit. Il premio aggiuntivo per gli impianti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica).

Le Linee Guida nazionali  che sono  state approvate dalla Conferanza unificata, e che dovranno essere recepite entro 90 giorni dalla pubblicazione sulla G.U., definiscono le modalità per le autorizzazioni a costruire gli impianti a fonte rinnovabileche.

L’obiettivo in sintesi è di definire modalità e criteri unitari sul territorio nazionale per assicurare uno sviluppo ordinato sul territorio delle infrastrutture energetiche. Lo scopo di definire tali Linee Guida è soprattutto di dare regole certe che possano favorire gli investimenti consentendo di coniugare le esigenze di crescita e il rispetto dell’ambiente e del paesaggio.

I principali contenuti delle Linee Guida per le fonti rinnovabili:
1) Sono dettate regole per la trasparenza amministrativa dell’iter di autorizzazione e sono declinati i principi di pari condizioni e trasparenza nell’accesso al mercato dell’energia;
2) Sono individuate modalità per il monitoraggio delle realizzazioni e l’informazione ai cittadini;
3) È regolamentata l’autorizzazione delle infrastrutture connesse e, in particolare, delle reti elettriche;
4) Sono individuate, fonte per fonte, le tipologie di impianto e le modalità di installazione che consento l’accesso alle procedure semplificate (denuncia di inizio attività e attività edilizia libera);
5) Sono individuati i contenuti delle istanze, le modalità di avvio e svolgimento del procedimento unico di autorizzazione;
6) Sono predeterminati i criteri e le modalità di inserimento degli impianti nel paesaggio e sul territorio, con particolare riguardo agli impianti eolici (per cui è stato sviluppato un allegato ad hoc);
7) Sono dettate modalità per coniugare esigenze di sviluppo del settore e tutela del territorio: eventuali aree non idonee all’installazione degli impianti da fonti rinnovabili possono essere individuate dalle Regioni esclusivamente nell’ambito dei provvedimenti con cui esse fissano gli strumenti e le modalità per il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di sviluppo delle fonti rinnovabili.

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