Elezioni Stati Uniti: quanto pesa l’energia?

Fonte www.energiaspiegata.it di Ludovico Ferraguto, I-Com, e Antonio Sileo, I-Com, IEFE - Bocconi

Il dibattito per le elezioni presidenziali americane è stato caratterizzato da un confronto piuttosto serrato fra i candidati.
L’energia non era così protagonista dai tempi di Ford e Carter, nel 1976, quando il confronto si focalizzò anche sull’indirizzo da dare alla politica energetica all’indomani della crisi petrolifera. Un confronto fra le proposte in materia presentate da McCain e Obama quindi non può non partire dalla consapevolezza della mutata rilevanza degli argomenti, rispetto ai passati confronti elettorali. Ciò è imputabile in primo luogo a motivazioni economiche, in primis il “drammatico” aumento del prezzo della benzina. Rispetto alle questioni energetiche, gli approcci dei due candidati, sia sul piano economico - cioè delle misure che agiscono tramite segnali di mercato: permessi di emissioni, incentivi alle rinnovabili -, sia sul piano degli strumenti politici (accordi internazionali sul post Kyoto, ad esempio), possono essere ricondotti alle visioni tradizionali dei partiti che rappresentano: quella di uno Stato “minimo” da parte del repubblicano, più favorevole ad interventi federali quella del candidato democratico. Vai all’articolo

EjuHQBqOTuppD

kMgnusRPEI

DWIXrMbdIoJsxk

propecia online :-]]] ambien driving dlzwih accutane %-DDD ambien 62863

hsXraasgQTMCIjbD

PqcbGVZuKYFIBxy

ANb8zN srjnloqvwfma, [url=http://eqgcxlqcrbng.com/]eqgcxlqcrbng[/url], [link=http://xnrtjrsttzft.com/]xnrtjrsttzft[/link], http://tljfmszsdxfg.com/