Fondi EU in ricerca con 6 miliardi per l'eolico

La Comunicazione della Commissione europea sul finanziamento delle tecnologie a bassa emissione di CO2, resa nota a Bruxelles, ha suscitato una immediata reazione da parte dei vari settori dell'industria delle energie rinnovabili. La lobby europea dell'eolico (Ewea) ha commentato in modo positivo la proposta dell'esecutivo, che ha stanziato per la ricerca sull'energia del vento 6 milioni di euro, l'11,8% della torta da spartire tra le varie forme di energia pulita. Tanti in assoluto, se si considera che fino al 2002 alla ricerca sull'eolico non veniva consacrato che l'1%, ma pochi se si osserva che e' stato destinato il 25,5% per la tecnologia CCS, cattura e stoccaggio di CO2, osserva l'Ewea. L'investimento nell'eolico e' in assoluto un buon affare perche', sostiene l'industria, offre il miglior ritorno in produzione elettrica e in riduzione di gas ad effetto serra. Nonostante l'entita' modesta destinata alla ricerca dalla Commissione europea, sara' proprio l'eolico a fornire la maggior parte di energia verde in Europa, assicura l'Ewea (ANSA - 7 ottobre 2009).