L’Acquedotto Pugliese ha recentemente riattivato una delle piccole centrali idroelettriche che erano state costruite oltre mezzo secolo fa e che erano poi state abbandonate.
Nel Parco del Pollino, in Basilicata, saranno presto restaurati, per ora a fini didattici e dimostrativi, due mulini: quello di San Severino Lucano che era alimentato dalle acque del torrente Frido, un affluente del Sinni che sbocca nel Mar Ionio, e quello di Viggianello, che era alimentato dalle acque del Mercure, un affluente del Lao che sbocca nel Tirreno.
I mulini e le ruote tenute in moto dall’acqua hanno una lunga storia che risale alla Cina, alla Mesopotamia e un po’ a tutte le civiltà fluviali. Nel Mediterraneo erano utilizzati già qualche secolo prima di Cristo e poi si sono diffusi nel mondo islamico e poi in tutto il mondo, fino ai nostri giorni, continuamente perfezionati.