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Individuati i settori innovativi "verdi" che possono rilanciare l'economia

Riciclo degli scafi in disuso, piastrelle fotovoltaiche, rubinetti completamente senza piombo: sono solo alcune delle idee di una "rivoluzione verde" che e' gia' iniziata e che potrebbe aiutare a rendere competitiva l'economia italiana. (fonte tinnova.it 18 novembre 2009)
Secondo una ricerca delle fondazioni FareFuturo e Symbola, infatti, emerge che insistendo su questo stimolo nei prossimi cinque anni si potrebbe creare fino ad ''un milione di posti di lavoro''.
Ecco alcuni dei settori piu' innovativi individuati dalla ricerca:
- ECO-BARCHE E PORTI A IMPATTO ZERO: il settore nautico, oltre a lavorare ad un progetto di riciclo degli scafi in disuso, sta implementando la ricerca per migliorare la scelta dei materiali e dei combustibili e sta anche attivando un progetto per riqualificare i porti esistenti;
- CERAMICA VERDE: uno dei settori piu' colpiti dalla crisi e' stato fra i primi a sperimentare la via "verde", non solo attraverso il riciclaggio di materiali di scarto, ma anche con la realizzazione di piastrelle fotovoltaiche, in grado di produrre energia;

Per Estra 3.200 nuovi clienti di elettricità dall'inizio dell'anno

Antonio Rancati - Responsabile Recruiting e FormazioneUna società in crescita e attenta al risparmio energetico. EstraElettricità a un anno dall’inizio dell’attività di vendita di energia elettrica al mercato residenziale può già contare su numerose famiglie distribuite in tutta la Toscana che hanno scelto la società come fornitore di energia elettrica. E che, fino a giugno, hanno partecipato al concorso “Vinci con l’Energia”,  che era legato al lancio dell’offerta “menoQUINDICI”. Il concorso era articolato in cartoline gratta e vinci, consegnate al momento della stipula del contratto, con 5mila premi in palio: biciclette elettriche, videocamere, zaini, ma soprattutto la fornitura gratuita di energia elettrica per un mese (componente energia*). 

E' nato il primo Osservatorio sull'e-business nelle imprese italiane

Sono stati resi noti i risultati del primo Osservatorio sull'e-business nelle imprese italiane, indagine commissionata all'Istituto di ricerche Sinaptica da eBit Marketing and Retail Innovation, società di management milanese.
La ricerca, effettuata su un campione di 120 tra top manager e imprenditori di primarie aziende italiane, rileva in modo evidente come le aziende italiane, soprattutto le medie e le piccole, abbiano una conoscenza molto frammentata e poco approfondita degli strumenti di e-business, capaci sia di far conquistare nuovi mercati e nuove modalità di dialogo con i propri consumatori che di ottimizzare la gestione ed i costi connessi allo svolgimento delle attività.
Per il 98% degli intervistati fare e-business significa principalmente avere un sito aziendale. A seguire, tra le altre applicazioni, vengono utilizzate attività di web marketing (51%) ed invio di newsletter (59%) per comunicare i propri prodotti e servizi. Meno della metà del campione, invece, utilizza il CRM (45%) e poco più di un terzo l'extranet (38%), entrambi strumenti utilizzati per la gestione della propria base clienti.

Indice delle liberalizzazioni in Italia 2009 (rapporto annuale dell'Istituto Bruno Leoni)

Nel 2009, l'Italia è liberalizzata al 51%, contro il 49% dell'anno precedente. Lo mostra l'Indice delle liberalizzazioni, il rapporto annuale dell'Istituto Bruno Leoni.

L'Indice indaga il grado di apertura di quindici settori dell'economia italiana (elettricità, gas, servizi idrici, telecomunicazioni, servizi postali, televisione, trasporto aereo, trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale, mercato del lavoro, ordini professionali, mercato finanziario, infrastrutture autostradali, pubblica amministrazione, fisco). Tra i settori censiti, quello più aperto è il mercato elettrico (77%), quello meno competitivo sono le infrastrutture autostradali (29%).

Un segnale concreto verso la liberalizzazione del mercato elettrico che dimostra il dinamismo delle aziende

Nonostante formalmente il processo di liberalizzazione sia avviato da oltre un anno, adesso finalmente i toscani non avranno più l'obbligo di scegliere il monopolista dell'energia elettrica nazionale ma potranno decidere di passare ad un fornitore che offre una formula competitiva ed economicamente vantaggiosa. ElettriaElettricità rappresenta un segnale concreto verso la liberalizzazione del mercato elettrico, adesso i toscani potranno avere l'opportunità di scegliere un operatore toscano. La seconda azienda energetica toscana, nata all'inizio di quest'anno dalla fusione delle aziende di Arezzo, Prato e Siena, dimostra capacità di innovazione e di crescita, inaugurando anche l'attività di vendita dell'energia elettrica ai clienti domestici.

Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo 2007/2009

Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo

 

Consigli per il pieno di benzina di Federconsumatori, risparmiare al no-brand

(TgFin - 3 marzo 2008) Risparmiare sulla benzina? Si può solo se si fa ricorso alle "pompe bianche", cioè ai distributori senza marchio. Tra gli altri, quelli classici con il brand e i più diffusi, la differenza non supera 1,2 centesimi al litro, con un conseguente risparmio annuo che non supera i 12-24 euro.

Finanziamenti alle imprese toscane per progetti di sviluppo precompetitivo e per l'internazionalizzazione

La Regione Toscana ha pubblicato due nuovi bandi di finanziamento per le imprese toscane:
1. Aiuti allo sviluppo precompetitivo: è rivolto alle PMI industriali, localizzate in tutto il territorio della Regione Toscana, per la realizzazione di progetti di sviluppo precompetitivo di importo non superiore a euro 750.000.
Il finanziamento consiste in un contributo in conto capitale pari al 35% del costo del progetto. Il contributo può essere aumentato del 10% nel caso di progetti che comportino un’effettiva collaborazione tra un’impresa ed un ente pubblico di ricerca.
Presentazione delle domande: dal 1 febbraio al 31 marzo 2008

2. Bando per il sostegno dei processi di internazionalizzazione: è rivolto alle PMI industriali, localizzate in tutto il territorio della Regione Toscana, per progetti di penetrazione commerciale, rivolti verso Paesi esterni all’area UE, che rappresentino mercati ritenuti strategici per l’impresa e di importo non inferiore a 50.000 Euro e non superiore a 150.000 Euro.

La gestione energetica nei sistemi urbani

LA GESTIONE ENERGETICA NEI SISTEMI URBANI di Fabio Signorello (26/11/2007)

Parlare di energia e approfondire questa tematica, significa oggi, affrontare un percorso di analisi e di valutazione che vada oltre una visione unilaterale, osservando questo particolare paradigma da più punti di vista, capaci di definirlo ed inquadrarlo in modo più pragmatico: economico, sociale, ambientale, urbanistico, paesaggistico e via dicendo.

Scatta il caro riscaldamento e diventiamo i più cari d'Europa

Aumento della bolletta del gas e gasolio da riscaldamento alle stelle con i prezzi più alti in Europa. Un mix che rischia di far lievitare considerevolmente l'esborso delle famiglie italiane per scaldare gli appartamenti, proprio mentre i primi freddi si fanno sentire e in Italia scatta l'accensione dei caloriferi. In molti comuni del centro-nord, infatti, è appena scattata la possibilità di accendere impianti e termosifoni, che nei prossimi giorni si estenderà al resto d'Italia.

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